Il museo e le mostre

Villa Rosa ospita nella parte adibita a museo l’allestimento permanente delle opere di Raffaele Castello della collezione comunale e mostre temporanee dedicate prevalentemente ad artisti e fotografi che nel corso dei secoli hanno soggiornato sull’isola di Capri o che hanno fatto dell’isola la loro musa ispiratrice. 

Mostra Temporanea

ATLAS

I luoghi della narrazione

a cura di Vincenzo Del Vecchio

Attraverso mondi fantastici, una raccolta di disegni e mappe dove i luoghi non sono semplicemente spazi, ma teatri di storie. Con la loro forma e le loro regole, questi luoghi influenzano e plasmano la vita dei personaggi che li abitano. 

Mostra Permanente

di Raffaele Castello

L’esposizione, curata da Manuela Schiano, è divisa in cinque parti e comprende 28 opere del pittore caprese dall’età di 24 anni decide di viaggiare in Europa per conoscere e fare propri i nuovi linguaggi della pittura contemporanea.

Delle oltre 90 della collezione comunale, sono state selezionate per l’esposizione di apertura del museo, 28 opere, tra le quali alcuni studi e bozzetti, dal 1928 al 1964, con l’obiettivo di raccontare al pubblico la storia artistica di Castello.

Raffaele Castello

1905 - 1969

Raffaele Castello nasce a Capri nel 1905. Rimasto presto orfano del padre, abbandona gli studi per lavorare. Fa il modello per gli artisti presenti sull’isola, il pescatore, l’idraulico, l’elettricista, l’operaio in un laboratorio di scarpe di corda, il cameriere, il fotografo.

Archivio Mostre

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Info e biglietti

dalle 10.00 alle 18.00

adulti 7€

gruppi 5€/pax

residenti gratis

Raffaele Castello nasce a Capri nel 1905. Rimasto presto orfano del padre, abbandona gli studi per lavorare. Fa il modello per gli artisti presenti sull’isola, il pescatore, l’idraulico, l’elettricista, l’operaio in un laboratorio di scarpe di corda, il cameriere, il fotografo.

Segue corsi privati presso la scuola tecnica e manifesta presto la sua vocazione artistica. Frequenta assiduamente ad Anacapri il cenacolo dell’artista Otto Sohn Rethel e nel 1929 lascia l’isola, insieme al suo amico scrittore Ettore Settanni, per Varsavia. Entra all’Accademia delle Belle arti e comincia a frequentare il giro dei pittori d’avanguardia polacchi diventando amico di Stagewsky. Successivamente si sposta a Düsseldorf dove incontra Paul Klee, e dopo una permanenza tra Olanda e Belgio arriva a Parigi. Qui, grazie ad una lettera di presentazione dei pittori astrattisti polacchi, riesce a incontrare Mondrian che io introduce nel gruppo di “‘Abstraction-Creation*: Delaunay, Vantongerloo, Kupka, Herbin, Seuphor. A Parigi conosce anche Enrico Prampolini con il quale stringerà un’amicizia duratura.
Nel 1933 è di nuovo in Germania, prima a Colonia, poi Düsseldorf e infine a Berlino dove Fletschein gli propone di organizzare una mostra personale. Ma è l’anno in cui il Nazismo sale al potere e comincia la sua azione contro l’arte degenerata nella quale rientrano anche tutte le espressioni artistiche dell’avanguardia e quindi la mostra di Castello non viene realizzata.

Dopo un breve soggiorno a Capri, Castello ritorna a Parigi dove frequenta André Salmon e Calder. Riparte per l’Olanda nel 1935 e poi verso l’Europa orientale: Boemia, Slovacchia, Carpazi. E’ di nuovo a Parigi quando gli giunge la notizia della malattia della madre che lo spinge a tomare a Capri.
Qui, stringe amicizia con Curzio Malaparte e Giuseppe Ungaretti, ed entra in contatto con il gruppo dei futuristi, insieme ai quali espone alla II mostra del Sindacato Nazionale Fascista di Belle arti.
Ma nell’Italia Fascista che si prepara alla guerra, la sua esperienza astrattista non può più attecchire.

Mette da parte la pittura e riprende a fare cento mestieri per sopravvivere: l’imbianchino, il carbonaio, il decoratore. Fino a quando l’isola, dal Secondo Dopoguerra, diventa di nuovo polo attrattivo e luogo favorevole alle sperimentazioni artistiche e Castello può riprendere la sua attività di pittore rispolverando le opere di una vita. Nel 1950 partecipa alla collettiva “Mostra d’arte contemporanea a Capri” presso la Galleria d’arte libera del Centro caprense di vita e di studi diretto da Letizia Cerio.

Sala Congressi

Uno spazio polifunzonale pensato per accogliere ogni tipo di evento, dai convegni aziendali alle riunioni, dai concerti agli eventi privati.

Disponibile per il noleggio

La sala è attrezzata con tutto il necessario per soddisfare qualunque esigenza: tavoli, sedie, proiettore, Wi-Fi ad alta velocità e un impianto audio di qualità. L’ambiente è spazioso e facilmente adattabile a qualsiasi tipologia di evento, offrendo comfort e versatilità in un contesto elegante e accogliente. Che si tratti di un incontro professionale o di una celebrazione, Villa Rosa è il luogo perfetto per rendere ogni evento un successo.

Può accogliere fino a 90 persone

Al momento sono disponibili 64 sedie senza ribaltina, con un palco che può ospitare fino a 4 speaker e 2 scrivanie per relatori.
Dotazioni tecniche disponibili includono 4 microfoni da tavolo, 2 microfoni a gelato, un videoproiettore, Wi-Fi e la possibilità di richiedere un tecnico audio/video.

La sala è priva di barriere architettoniche, assicurando piena accessibilità.
E’ disponibile servizio catering a cura di Alimenta bistrot, che oltre a una sala interna, dispone di ampio spazio esterno con terrazza panoramica.

Spazi disponibili

Bistrot

6 tavoli interni con 18 posti a sedere e 6 sgabelli al bancone.

Giardino

Lo spazio esterno, utilizzato in parte dal bistrot, offre una capienza per 40 posti a sedere con 10 tavoli, creando un’atmosfera rilassata e accogliente, ideale per pranzi all’aperto o eventi informali.

Terrazza panoramica

La terrazza al secondo piano offre una vista mozzafiato su Capri e può ospitare fino a 60 persone. È attrezzata con 10 tavolini e può essere allestita per cocktail o aperitivi, rendendola uno spazio perfetto per eventi serali o momenti di networking.